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I SENTIERI DEL PROMONTORIO Il Promontorio del Circeo è diviso in due versanti: uno, a Sud, chiamato “Quarto Caldo”, che si affaccia direttamente sul mare e l’altro, a Nord, “Quarto Freddo”, caratterizzato da un clima più freddo ed umido. Il primo, fortemente esposto al sole, è caratterizzato da una vegetazione di tipo mediterraneo; il secondo è ricoperto da un fitto bosco prevalentemente di lecci.Il Centro Storico di San Felice Circeo è sorto in quella zona più riparata che chiamiamo “Quarto Temperato”Il Promontorio è attraversato da molti sentieri, alcuni dei quali raggiungono la vetta, chiamata “Picco di Circe”, alta 541 metri sul livello del mare. |
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CARTA
CON SENTIERI 1. Torre Paola-Picco di Circe. Panoramico, impegnativo ( 2 ore circa) 2. Torre Paola-Picco di Circe. Diretto, impegnativo ( 2 ore circa) 3. Peretto-Torre Paola. Facile ( 2 ore circa) 4. Le Crocette Acropoli-Fortino di Creta Rossa. Percorre tutta la cresta, impegnativo ( 2 ore circa) 5. Le Crocette- Torre Fico-Porto Turistico. Difficoltà fino alla strada del Sole ( 2 ore circa) 6. Peretto-Strada Pedemontana-Sentiero del Vecciaro. Facile, 512 gradoni in pietra nel bosco ( 1 ora circa) 7. Cimitero-Crocette. Facile ( 30 minuti circa) 8. Peretto- Guardia Orlando. Facile ( 15 minuti circa)
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IL
CENTRO STORICO A 100 metri sul livello del mare, sul versante chiamato “Quarto Temperato”, sorge il borgo medievale di San Felice Circeo; nonostante l’aspetto medievale il paese ha origini romane, come testimonia la pianta del paese con reticolato a cardini e decumani. I vicoli del paese, che si aprono su particolari piazzette e caratteristici scorci panoramici, brulicano di vita durante la bella stagione. Passeggiando lungo le strade del paese, colpisce l’attenzione del visitatore il giardino pubblico e belvedere”Vigna la Corte”, uno tra i più bei punti di osservazione del litorale pontino. Alle spalle della piazza principale ( Vittorio Veneto) sorge il palazzo baronale, che per ben quattrocento anni è stato dimora dei Caetani , mentre deve al principe Ponyatowsky il rifacimento dell’ultimo piano e l’aspetto attuale. Sulla stessa piazza L. Lanzuisi, si affaccia la Torre dei Templari che ospita ormai da tempo la Mostra permanente dell’Homo Sapiens ed Habitat. |
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LA MOSTRA PERMANENTE
HOMO SAPIENS ED HABITAT La Torre dei Templari, in pieno Centro Storico, ospita la Mostra Permanente dell’ Homo Sapiens ed Habitat, istituita nel 1978 per volontà del prof. Marcello Zei. La mostra comprende quarantasette espositori didattici, nei quali sono illustrati i più significativi eventi dell’Era Quaternaria, con particolare attenzione al territorio Pontino ed al Circeo. Il Museo è aperto al pubblico solamente nella stagione estiva, sono previste aperture straordinarie per le scolaresche e grandi gruppi. Per
informazioni e prenotazioni contattare il Responsabile Scientifico:
Michelangelo La Rosa - 368 288844 -
miki.larosa@libero.it |
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LE
GROTTE Le grotte presenti al Circeo sono oltre quaranta e tutte di notevole interesse, di carattere storico e paesaggistico. Il modo più veloce per visitarle è noleggiare un’imbarcazione presso il porto turistico, facendo il periplo del promontorio. Alcune grotte sono visitabili via terra, come la grotta delle Capre e quella del Fossellone, raggiungibili da via del faro, mentre grotta Guattari è nell’entroterra e necessita un permesso della sovrintendenza per la visita.
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LE
MURA CICLOPICHE Le mura Ciclopiche risalgono al IV secolo a.C., hanno un perimetro di circa due ettari e costituivano la cinta muraria dell’antica Acropoli di Circeii. Le mura, realizzate in opera poligonale, sono composte da enormi blocchi di pietra calcarea, perfettamente lisce nella parte esterna, rendendole così meno vulnerabili alle incursioni, ma completamente grezze dall’altro lato. All’interno dell’area è ancora presente una grotta ipogea, una cavità a forma di cono che si estende nel sottosuolo, probabilmente un antico pozzo. Grazie alla sua collocazione a circa 300 metri sul livello del mare, la visita all’Acropoli permette di ammirare uno splendido panorama su tutta la pianura sottostante con i laghi costieri, la foresta, il mare e le isole pontine. |
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FARO DI CAPO CIRCEO E PIAZZA A. VALENTE Lungo la scogliera del promontorio sorge il Faro di Capo Circeo su una zona che già era un antico fuoco romano usato per le segnalazioni alle imbarcazioni. Fu costruito nel 1866 per volontà di Papa Pio IX, rimanendo a lungo l’unica costruzione della zona. La parte adiacente alla struttura è abitata dal custode civile del Faro, sebbene sia sotto l’amministrazione della Marina Militare Italiana. La piazza sulla quale si affaccia il Faro di Capo Circeo, recentemente ristrutturata, è stata intitolata all’architetto e scenografo Antonio Valente, al quale si devono i progetti di alcune maestose ville di “Quarto Caldo”e di alcuni edifici pubblici, tra cui la conversione della vecchia rimessa baronale in teatro comunale. |
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